
CASTEL DELL'OVO
Situato sull'isolotto di Megaride (tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia), il Castel dell'Ovo è il castello più antico di Napoli e uno dei simboli iconici del suo panorama.
La leggenda del poeta mago: Si narra che Virgilio avesse nascosto nelle segrete della fortezza un uovo magico da cui dipendeva la stabilità del castello e la sicurezza di tutta Napoli. Nel XIV secolo, a seguito di un crollo partiale, la regina Giovanna I dovette giurare pubblicamente di aver sostituito l'uovo per evitare il panico tra i cittadini.
La spiegazione storica: Il nome deriva in realtà dalla sua forma ovulare, conferitagli da Ruggiero il Normanno nel XII secolo. In passato fu noto anche come Castrum Lucullanum o Castrum Salvatoris ad Mare.
La curiosità linguistica: Nel 1503, gli spagnoli storpiarono il nome in Castillo del Lobo ("Castello del Lupo") a causa della pronuncia simile.
Età Romana (I sec. a.C. – V sec. d.C.): Sull'isolotto di Megaride fu fondata l'antica Partenope (VIII sec. a.C.). Nel I sec. a.C., il generale Lucullo vi costruì una sfarzosa villa (Villa di Licinio Lucullo), dotata di una celebre biblioteca. Nel 476 d.C., la struttura fortificata ospitò l'esilio di Romolo Augusto, ultimo imperatore di Roma.
Epoca Medievale (Monaci, Normanni e Svevi): Tra il V e il VII secolo si insediarono i monaci basiliani (poi benedettini). Nel 1140, Ruggiero il Normanno fece edificare il primo vero castello fortificato. Successivamente, Federico II di Svevia vi aggiunse imponenti torri (tra cui la Torre Maestra e la Torre di Mezzo).
Periodo Angioino ed Aragonese: Con gli Angioini divenne residenza reale, sede del tesoro della corona e prigione di stato (vi fu recluso Corradino di Svevia). Gli Aragonesi (XV secolo) potenziarono le strutture difensive per adeguarle all'uso dell'artiglieria, donando al castello l'impianto architettonico tuttora visibile.
Epoca Moderna e Prigione di Stato: Sotto i Viceré spagnoli e i Borbone perse la funzione residenziale per diventare avamposto militare e carcere: tra le sue mura furono reclusi il filosofo Tommaso Campanella e i patrioti risorgimentali Luigi Settembrini e Francesco De Sanctis.
Il Castello: Scampato alla demolizione prevista a fine '800, il castello è oggi restaurato e liberamente visitabile. Le sue storiche sale ospitano mostre, eventi culturali e convegni, offrendo dai suoi spalti uno dei panorami più spettacolari sul mare e sulla città.
Borgo Marinari: Ai piedi della fortezza sorge il suggestivo porticciolo turistico, famoso per i suoi ristoranti tipici, i bar e i rinomati circoli nautici napoletani.
Piazza dei Martiri
Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Villa e Museo Pignatelli
Chiesa dell'Ascensione a Chiaia
Chiesa di Santa Teresa a Chiaia
Chiesa di Santa Maria in Portico
Chiesa di San Giuseppe a Chiaia